L'appuntamento è per domenica 28 settembre.
In Italia questo è il mese della vendemmia e delle uve per eccellenza, e Castelnuovo del Garda non fa eccezione.
Per questo ogni anno, da oltre quarant'anni - 44 per la precisione - il paese con la sua Pro Loco festeggia i giorni della raccolta, di fatto ripetendo un rituale che si trasmette ai nostri giorni a tempi antichissimi.
Domenica, in particolare, alle 16.30 in Sala Civica "11 aprile 1848" (via Castello) si terrà la cerimonia di premiazione del concorso di poesia dialettale veronese "Città di Castelnuovo del Garda - 4a edizione", cui seguirà, alle 17.30, la premiazione del "Concorso Uve e Vini".
L'arrivo dell'uva in cantina rappresenta il coronamento di un anno di lavoro, che a Roma veniva reso più solenne da feste in onore di Bacco.
In seguito, nella società contadina, la data d'inizio della vendemmia era stabilita dal "capoccia", che grazie a ripetuti assaggi valutava il grado di maturazione degli acini. Le operazioni di raccolta impegnavano famiglie intere: le uve venivano staccate e messe in bigonce, che venivano messe sul carro (trainato da buoi) e portate in cantina.
Ma non era solo il vino la ricchezza dei vigneti: le feste dedicate al suo frutto, il grappolo, stanno a indicare come in passato veniva considerato un importante alimento, usato in cucina in molte ricette, mentre con il succo non fermentato si otteneva una bevanda rinfrescante.

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